| Porcellane |
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Pagina 1 di 2 La porcellana appartiene al grande gruppo della ceramica (dal greco chèramos = argilla)che comprende tutto ciò che è fabbricato con l’argilla o, meglio, con una materia grezza a contenuto argilloso; questo materiale rappresenta l’apice nella fabbricazione delle ceramiche. Conosciuta fin dall’antichità in estremo oriente, fu prodotta in Europa per la prima volta nel 1709 in Sassonia. I componenti fondamentali della porcellana sono:
Per riconoscere la porcellana si può avere un modo rapido di controllo ponendo l’oggetto controluce: la sua trasparenza e la sua translucentezza rivelano la porcellana. Un’altra caratteristica di questo materiale è la brillantezza della superficie, il suono gradevole al tocco, la purezza del colore. In caso di rottura di un oggetto in porcellana la parte interna del coccio si presenta liscia, compatta,impermeabile all’acqua . La porcellana richiede una lavorazione accurata, precisa prolungata. Cento mani intervengono nella produzione di un pezzo di porcellana. Essa è il risultato di un molteplice e difficile processo di produzione: le sue materie prime, tutte estratte dal suolo, vengono accuratamente pulite, macinate e mescolate secondo regole di provata esperienza; la modellatura delle forme avviene prevalentemente con lavorazione a mano. Nel corso della sua produzione è più volte sottoposta a cottura; la temperatura varia da 800° a 900°C per la prima cottura, e nella seconda (a gran fuoco) sale fino a 1300/1500°C. Vi è quindi, fra la prima e seconda cottura, una differenza di 400/600°C; la vernice viene cotta all’elevata temperatura di circa 1.400°C.
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